Psicoanalisi Contemporanea Rivista semestrale di A.Psi.C.
Direttrice Responsabile
Daniela Cassano
Direttrice Editoriale
Morena Danieli
Redattrice Capo
Laura Fattori
Comitato Scientifico di A.Psi.C.
Maria Baiona, Stefano Calamandrei
Sede della Redazione
via Verdi 45, Torino
Hanno collaborato a questo numero:
D. Cassano
Medico neurologo, psicoterapeuta, Socio Fondatore A.Psi.C. e co-Direttore della rivista Psicoanalisi Contemporanea
P. Cavaglià
Psicologa, psicoterapeuta
S. Calamandrei
Psicoanalista, medico psichiatra, membro ordinario con funzioni di training della SPI
M. Danieli
Neuropsicologa, psicoterapeuta, Socio Fondatore A.Psi.C. e co-Direttore della rivista Psicoanalisi Contemporanea; Presidente sez. Piemonte di IAAP (International Association for Art and Psychology)
L. Fattori
Psicologa, psicoterapeuta, Socio Fondatore A.Psi.C. e Redattore Capo della rivista Psicoanalisi Contemporanea
M. Perini
Psicoanalista SPI, medico psichiatra, consulente di organizzazione, Direttore scientifico del Nodo Group
M. Petracca
Psicologa, psicoterapeuta
M. Rostagno
Psicologa, psicoterapeuta, Socio Fondatore e Vice-Presidente A.Psi.C., Consulente e Perito del Tribunale di Torino
D. Settembrini
Psicologa, psicoterapeuta, Socio Fondatore e Presidente A.Psi.C.
A. Varetto
Psicologa, psicoterapeuta

Indice
01
Editoriale
02
Perché una Rivista di Psicoanalisi
Daniela Settembrini, Presidente A.Psi.C.
03
Una riflessione sull'attualità
Daniela Cassano, co-Direttore della Rivista
04
Teoria e Tecnica Psicoanalitica
I disturbi di personalità: la relazione terapeutica
Stefano Calamandrei
Nell’articolo vengono delineati gli “stati limite“ e la sindrome borderline nelle varie declinazioni che questi termini hanno assunto nella storia della psiconalisi: il modello del conflitto di matrice kleiniana-bioniana, quello del deficit degli studiosi del narcisismo (Kohut, Winnicott, la scuola interpersonale), l’importanza del trauma infantile (Correale), poi il modello propugnato da Kernberg con il suo forte richiamo al contratto iniziale (che tuttavia non tutti I pazienti borderline hanno la forza di sostenere).
L’analisi del controtransfert è centrale nella terapia. In particolare l'analisi dell’aggressività da parte del paziente, che può essere dovuta a molteplici differenti cause, è molto importante per avere informazioni circa l’andamento della terapia. Un atteggiamento del terapeuta che non occulti i propri aspetti di umanità e difficoltà può smorzare l’aggressività del paziente e rivelarsi decisivo per la terapia.
L’organizzazione sanitaria pubblica spesso non si è modificata parallelamente all’aumentare del numero dei pazienti al limite: a fronte di una maggiore richiesta di spazio per l’ascolto e la relazione sta prevalendo spesso un’impostazione sempre più farmacologica.
Personality disorders: the therapeutic relationship
Borderline and “limit states” in the various forms that they have assumed in the history of psychoanalisys are delineated in this abstract: the conflict model (of kleinian-bionian matrix), that of the deficit by the theorists of narcissism (Kohut, Winnicott, the interpersonal school), the importance of infantile trauma (Correale) and finally the model proposed by Kernberg with its strong remind to the initial agreement (although not all the patients are able to maintain it). The analysis of the countertransference is fundamental. In particular, it is important to analyze the the aggressiveness of the patient (which can be due to several factors) for obtaining information about the progressing of the therapy. If the analyst doesn’t mask his humanity and his difficulties he can dampen patient’s aggressiveness and this fact can be decisive for the therapy. Public Health has not often changed in parallel with the increasing number of “limit patients”: in face of a request for a wider space for listening and relation a pharmacologic approach is often prevaling.
05
Casi Clinici
Oltre l'anoressia
Laura Fattori
Attraverso il racconto di quattro situazioni cliniche l'Autrice riflette sui meccanismi psichici della ripresa di un percorso evolutivo interrotto bruscamente, durante l'adolescenza, dall'insorgere di un disturbo alimentare. L'analisi comparata di queste quattro psicoterapie mette in luce l'importanza di una diagnosi dimensionale che superi la mera etichetta diagnostica e permetta una comprensione delle diverse possibili eziopatogenesi e dei differenti livelli strutturali. Il disturbo alimentare viene letto come risposta difensiva a cui le pazienti ricorrono per proteggersi da un'angoscia ancora più intensa, impensabile e intollerabile, che si colloca su un piano a-simbolico. Il disturbo alimentare con esordio in preadolescenza e adolescenza si può concepire come un tentativo di auto-cura e di superamento di una impasse nel percorso evolutivo, un blocco dovuto all'impossibilità di svolgere i compiti evolutivi fase-specifici, in particolare la mentalizzazione del corpo pubere. Particolare importanza viene data all'analisi dei miti affettivi familiari, come background culturale al cui interno può attecchire l'ideologia anoressica. Il racconto della ripresa del percorso evolutivo aiuta inoltre a comprendere che la remissione dei sintomi non è sufficiente per dichiarare la guarigione, aprendo interrogativi sul concetto di cura e sugli obiettivi e i limiti di una psicoterapia.
Beyond anorexia
Based on four clinical situations the Author reflects on psychic processes involved in the recovery of a growth journey that had been abruptely broken by eating disorders. The comparison of these four psychotherapies highlights the importance of a dimensional diagnosis that goes beyond a mere diagnostic label and offers understanding of different possible etiopathogenesis and different structural levels. Eating disorder is seen as a defensive response used by patients in order to protect themselves from a very intense, unthinkable and overwhelming anxiety, on an a-symbolic level. When rising during preadolescence and adolescence, eating disorders can be understood as a self-cure attempt, in order to get over an impasse in their growth, a block caused by the inability to perform phase-specific tasks, first of all the mentalization of a new pubescent body. A peculiar importance is given to the analysis of affective family myths, seen as a cultural background inside which the anorexic ideology can take root. The report of the recovery of the growth journey helps to understand that symptom remission is not enough to declare healed the patient, and it asks questions about the treatment and about the aims and the limitations of a psychotherapy.
Change
Patrizia Cavaglià
06
Interfacce
La difesa esistenziale quotidiana del Sè. Caducità e il SARS-CoV-2
Stefano Calamandrei
La pandemia, con i gravi rischi di morte connessi, ha costretto tutti, compresi gli psicoterapeuti, ad interrogarsi sulla propria mortalità, argomento solitamente scotomizzato. A partire da questa premessa l'articolo analizza come diversi Autori abbiano riflettuto sul tema della caducità, da Freud a Melanie Klein, da Winnicott a Kohut. Ripensando infine alla propria esperienza di consulente in un hospice, l'Autore riflette sulla necessità di alcune difese di tipo narcisistico, che, lungi dall'essere segnali di un funzionamento patologico, offrono una costanza alla nostra identità, alla coesione del Sé e alla sua continuità nel tempo: una costanza “esistenziale”, illusoriamente sostenuta da una discreta quota di negazione ed onnipotenza.
The daily existential defense of the Self. Caducity and SARS-CoV-2
The pandemic, with its severe death risks, has forced everybody (psychotherapists included) to think about their mortality, an usually scotomized issue. Moving from this premise this paper analyzes how different authors have reflected about caducity, from Freud to Melanie Klein, from Winnicott to Kohut. Thinking to his experience as a consultant into a hospice, the Author reflects on the need of some narcisistic defenses, that are not signals of a pathological functioning but offer us identity, steadiness, self-cohesion, continuity over time: an “existential” constancy, sustained in a illusory way by a certain amount of denial and almightiness.
La mia esperienza di psicoterapeuta ai tempi del Covid 19
Franca Petracca
La fatica della cura. Il supporto al ruolo curante in tempi di Coronavirus
Mario Perini
La comunicazione ai caregivers: una riflessione sull'esperienza in Ospedale durante la prima fase della pandemia
Antonella Varetto
07
Formazione
Presentazione del Corso di Alta Formazione in Clinica Forense
Mirella Rostagno
08
Recensioni
L'Ultracorpo. Psicoanalisi, corpi e biotecnologie
Lucia Monterosa, Angela Iannitelli e Antonio Buonanno (A cura di). Ed. Alpes Italia, Roma, 2021 (recensione di Daniela Cassano)
