VI - (1) - 2026

VI - (1) - 2026

VI - (1) - 2026

Gennaio - Giugno 2026

Gennaio - Giugno 2026

Gennaio - Giugno 2026

Psicoanalisi Contemporanea  Rivista semestrale di A.Psi.C. ETS

Hanno collaborato a questo numero:

Carlo Brosio
Psicoanalista con funzioni di training della SPI, full member IPA.


Cristina Brunialti
Psicologa, psicoterapeuta, analista AIPA con funzione didattica.


Daniela Cassano
Neurologa, psicoterapeuta, socia fondatrice di A.Psi.C. e di A.Psi.C. ETS, direttrice responsabile di Psicoanalisi Contemporanea.


Chiara Mortari
Psicologa, psicoterapeuta, professoressa incaricata di Psicologia Dinamica Università degli Studi di Brescia.


Mario Perini
Psicoanalista SPI, medico psichiatra, consulente di organizzazione, direttore scientifico del Nodo Group.


Stefano Ramella Benna
Psicologo, psicoterapeuta, PhD.


Mirella Rostagno
Psicologa, psicoterapeuta, socia fondatrice e vice-presidente di A.Psi.C., presidente di A.Psi.C. ETS, consulente e perito del Tribunale di Torino.


Daniela Settembrini
Psicologa, psicoterapeuta, presidente di A.Psi.C., direttrice della Scuola di Specializzazione di A.Psi.C., socia fondatrice di A.Psi.C. ETS, presidente del Centro Clinico TeCo.

Copertina - Rivista Psicoanalisi Contemporanea

Indice

01

Editoriale

02

Teoria e Tecnica Psicoanalitica

Mutamenti nella cura tipo: traumi e fenomeni ossessivi

Carlo Brosio

Il contributo esplora l'evoluzione del trattamento psicoanalitico della nevrosi ossessiva, proponendo un passaggio dal modello classico basato sul conflitto intrapsichico a una prospettiva orientata alla psicologia del deficit e del trauma. L'autore argomenta che il funzionamento ossessivo non sia solo l'esito di una dinamica pulsionale, ma sia strettamente connesso a un fallimento primario della funzione di rêverie materna che genera un oggetto interno rigido e un conseguente "evolutivo”. Attraverso l'analisi dettagliata di alcuni casi clinici, il lavoro mette in luce come la tecnica tradizionale dell’interpretazione sia spesso vissuta come intrusiva dal paziente. Muovendosi invece in un’ottica clinico-teorica che richiama il concetto di campo bipersonale, l’autore mostra come l’uso del controtransfert sia uno strumento fondamentale per offrire un ambiente dove, accettando la temporanea patologia del campo, sia possibile dar vita a un setting che permetta la nascita di una soggettività autentica a partire da una esperienza capace di riparare le fratture relazionali traumatiche originarie.

This paper explores the evolution of the psychoanalytic treatment of obsessional neurosis, proposing a shift from the classical model based on intrapsychic conflict to a perspective oriented toward the psychology of deficit and trauma. The author argues that obsessive functioning is not merely the result of drive dynamics but is closely linked to a primary failure of the maternal rêverie function, which generates a rigid internal object and a consequent "evolutionary void".

Through a detailed analysis of clinical cases, the work highlights how traditional interpretive techniques are often experienced as intrusive by the patient. Moving instead within a clinical- theoretical framework that draws on the concept of the bipersonal field, the author demonstrates how the use of countertransference is a fundamental tool for providing an environment where, by accepting the temporary pathology of the field, it is possible to establish a setting that allows for the emergence of an authentic subjectivity, rooted in an experience capable of repairing original traumatic relational fractures.

Sulla violenza in Sanità - Tra la violenza contro i curanti e la violenza delle cure

Mario Perini

Il tema dell’aggressività e della violenza è oggi centrale in molti ambiti della vita relazionale e sociale. Non si tratta solo di un’esasperazione di conflitti che sono sempre esistiti, ma di una marca che caratterizza molti ambiti relazionali e istituzionali. Un aspetto particolare è la violenza esercitata dalle istituzioni, che ne possono essere “infettate” con varie modalità. Si analizza poi il tema della violenza in sanità, con i suoi aspetti peculiari: percezione di malattia e morte come colpa, idealizzazione della medicina, prossimità particolare con chi soffre. Vengono analizzate le condizioni che possono portare a ridurre e se possibile annullare la violenza nei contesti di cura.

The theme of aggression and violence is relevant today in many areas of relational and social life. This is not simply an exacerbation of conflicts that have always existed, but rather a distinctive feature that characterizes many relational and institutional contexts. A particular aspect is the violence exercised by institutions, which can be"infected" by it in various ways. The text then analyzes the theme of violence in healthcare, with its several specific aspects: the perception of illness and death as guilt, the idealization of medicine, and the particular proximity to those who suffer. Finally, it examines the conditions that can help reduce — and, if possible, eliminate — violence in care settings.

L’oggetto e la fantasia nella relazione perversa. Una lettura de "Le figure della perversione" di M. Masud R. Khan

Daniela Settembrini

Il testo, tratto dal ciclo di lettorati di A.Psi.C. dal titolo: Percorsi di psicoanalisi contemporanea, trae spunto dai contributi teorici di Masud Khan che propone una visione della perversione non come semplice deviazione pulsionale, ma come complessa patologia dell'Io originata da traumi precoci nella relazione madre-bambino. Vengono delineati gli aspetti specifici di questa teorizzazione, come ad esempio la tecnica dell'intimità ed altri problemi di tecnica nella terapia.

Il testo, tratto dal ciclo di lettorati di A.Psi.C. dal titolo: Percorsi di psicoanalisi contemporanea, trae spunto dai contributi teorici di Masud Khan che propone una visione della perversione non come semplice deviazione pulsionale, ma come complessa patologia dell'Io originata da traumi precoci nella relazione madre-bambino. Vengono delineati gli aspetti specifici di questa teorizzazione, come ad esempio la tecnica dell'intimità ed altri problemi di tecnica nella terapia.

This paper, derived from the A.Psi.C.’s series of lectures entitled: Contemporary Psychoanalisis Paths, discusses the theoretical contributions of Masud Khan, who proposes a vision of perversion not as a mere instinctual deviation, but as a complex Ego pathology, originating from early traumas in mother-child relationship. It also examines specific aspects of this framework, such as intimacy technique and other problems of technique in the course of treatment.

This paper, derived from the A.Psi.C.’s series of lectures entitled: Contemporary Psychoanalisis Paths, discusses the theoretical contributions of Masud Khan, who proposes a vision of perversion not as a mere instinctual deviation, but as a complex Ego pathology, originating from early traumas in mother-child relationship. It also examines specific aspects of this framework, such as intimacy technique and other problems of technique in the course of treatment.

Dalla psicoanalisi epistemologica alla psicoanalisi ontologica: i cambiamenti della tecnica. Una lettura di: "Prendere vita nella stanza d’analisi", di T.H. Ogden

Mirella Rostagno

L’articolo prende spunto da una rilettura del testo di Thomas Ogden Prendere vita nella stanza di analisi, presentata da Mirella Rostagno durante il ciclo di lettorati dal titolo: Percorsi di psicoanalisi contemporanea. Si fanno alcune riflessioni rispetto ai cambiamenti della tecnica nella psicoanalisi contemporanea e si illustra il contributo di Thomas Ogden in tale ambito. Nel presentare le due principali metodologie di approccio clinico psicoanalitico, quella epistemologica e quella ontologica, l’autore individua in Winnicott e Bion i riferimenti della psicoanalisi ontologica e spiega il suo concetto originale di “terzo analitico”, soggetto inconscio frutto dell’intersoggettività della coppia analitica.

L’articolo prende spunto da una rilettura del testo di Thomas Ogden Prendere vita nella stanza di analisi, presentata da Mirella Rostagno durante il ciclo di lettorati dal titolo: Percorsi di psicoanalisi contemporanea. Si fanno alcune riflessioni rispetto ai cambiamenti della tecnica nella psicoanalisi contemporanea e si illustra il contributo di Thomas Ogden in tale ambito. Nel presentare le due principali metodologie di approccio clinico psicoanalitico, quella epistemologica e quella ontologica, l’autore individua in Winnicott e Bion i riferimenti della psicoanalisi ontologica e spiega il suo concetto originale di “terzo analitico”, soggetto inconscio frutto dell’intersoggettività della coppia analitica.

The paper is based on Mirella Rostagno’s lecture of The Analyst’s Ear: Exploration in psychoanalytic technique. That lecture was part of the A.Psi.C.’s seminars held in 2024 Contemporary Psychoanalysis Paths. The Author presents her reflections on the development of psychoanalytic techniques and shows Ogden’s contributions to this field, by comparing two approaches, epistemological and ontological. The models of Winnicott and Bion are illustrated as the main methodologies of the ontological approach, where the original concept of “third analytic” stands as the result of the encounter of the patient-analyst intersubjectivities.

The paper is based on Mirella Rostagno’s lecture of The Analyst’s Ear: Exploration in psychoanalytic technique. That lecture was part of the A.Psi.C.’s seminars held in 2024 Contemporary Psychoanalysis Paths. The Author presents her reflections on the development of psychoanalytic techniques and shows Ogden’s contributions to this field, by comparing two approaches, epistemological and ontological. The models of Winnicott and Bion are illustrated as the main methodologies of the ontological approach, where the original concept of “third analytic” stands as the result of the encounter of the patient-analyst intersubjectivities.

03

Casi Clinici

Il senso di impotenza

Stefano Ramella Benna

Dopo aver esplorato componenti, dinamiche e trattamento della delusione (Ramella Benna, 2024), questo articolo si propone di soffermarsi su un altro sentimento “di seconda fila”, cioè scarsamente studiato dalla letteratura psicoanalitica. Si tratta del “senso di impotenza”, inteso come stato e vissuto in cui la persona si sente nell’incapacità o nell’impossibilità di agire per propria volontà sul rapporto tra Sé e la realtà esterna.
Attingendo da contributi teorici e clinici che si originano dal pensiero freudiano, per giungere fino alla psicoanalisi relazionale, e mantenendo saldo il riferimento alla psicologia psicoanalitica del Sé, con il lavoro di Heinz Kohut, si cercherà di definire dinamicamente e clinicamente il senso di impotenza, collegandolo al vissuto di colpa, alla rabbia narcisistica, all’onnipotenza e alla presenza di emozioni quali la vergogna e la paura.
Infine, si delineeranno alcune proposte di intervento clinico con pazienti che vivono patologicamente il senso di impotenza, anche alla luce di brevi illustrazioni cliniche. In particolare, si porrà l’attenzione sulle componenti materne e paterne della dinamica transfert-controtransfert, come sentiero-guida per la psicoterapia con questi pazienti.

After exploring the components, dynamics, and treatment of disappointment (Ramella Benna, 2024), this article intends to focus on another 'second tier' sentiment—one that has been sparsely studied in the psychoanalytic literature. This is the 'sense of helplessness' understood as a state and a lived experience in which the individual feels unable or lacks the possibility to act by their own will upon the relationship between the Self and external reality.
Drawing on theoretical and clinical contributions ranging from Freudian thought to relational psychoanalysis and maintaining a firm reference to Heinz Kohut’s psychoanalytic Self Psychology, this work seeks to define the sense of helplessness dynamically and clinically, linking it to the experience of guilt, narcissistic rage, omnipotence, and the presence of emotions such as shame and fear.
Finally, the paper outlines several proposals for clinical intervention with patients experiencing a pathological sense of helplessness, also considering brief clinical illustrations. Specifically, attention will be focused on the maternal and paternal components of the transference-countertransference dynamic as a guiding path for psychotherapy with these patients.

04

Interfacce

Abitare l’inferno: desiderio, altro e soggettività nella società complessa

Chiara Mortari

In questo contributo sono indagate le dinamiche relazionali nella società contemporanea, caratterizzata da complessità e disorientamento. Partendo dalla metafora dell’inferno dei viventi di Italo Calvino, si analizza il concetto di desiderio come motore psichico di separazione e ricongiungimento, e il ruolo dell'Altro nella costituzione del Sé. Attraverso le lenti di Freud, Ricoeur e Basaglia, si propone il passaggio da un “dover essere” di immagine a un “dover fare” etico, per trasformare il destino in progetto e costruire relazioni sostenibili.

This paper explores some relational dynamics in the contemporary society, characterized by complexity and disorientation. Starting from Italo Calvino's metaphor of the hell of the living, it analyses the concept of desire as a psychic engine of separation and reunion, and the role of the Other in the constitution of the Self. Through the lenses of Freud, Ricoeur, and Basaglia, it proposes a shift from an image-based "ought to be"; to an ethical "ought to do" transforming destiny into a project and building sustainable relationships.

05

Formazione

Dalla fantasia alla realtà: la relazione uomo-animale come snodo terapeutico nelle psicosi gravi

Cristina Brunialti

Le patologie psichiatriche gravi si strutturano nelle primissime fasi della vita, in un tempo pre-verbale e corporeo in cui il Sé non ha ancora acquisito un confine stabile e il pensiero simbolico non è stato ancora avviato. Se ciò è vero, la terapia deve necessariamente partire dal “ritrovare e ricostruire” i frammenti scissi o mancanti della relazione primaria. In questo studio, basato su un’esperienza clinica consolidata, abbiamo indagato l’efficacia dell’incontro con il vivente animale in pazienti con gravi disturbi psichici, confrontando due gruppi: uno impegnato nella relazione concreta con un cane (gruppo sperimentale), e uno focalizzato sulla sola esperienza immaginativa e artistica della relazione uomo–cane (gruppo controllo). L’esperienza ha confermato che il passaggio dalla dimensione autoreferenziale della fantasia alla relazione eterodiretta con un animale reale rappresenta uno snodo terapeutico di fondamentale importanza. Il lavoro sensoriale, la tolleranza dell’attesa, l’imprevedibilità della relazione e la necessità di modulare il proprio comportamento per entrare in contatto con l’altro animale, hanno permesso ai pazienti di attivare processi di differenziazione del Sé e di maggiore continuità relazionale. In particolare, la relazione con il cane ha evocato dinamiche profonde, con un’intensa mobilitazione del controtransfert, non solo individuale e gruppale, ma anche “artistico” e “animale”. I risultati confermano il valore di un setting che integra dimensione estetica, relazionale e non-umana per la cura delle psicosi.

Severe psychiatric disorders originate during the earliest, pre-verbal, and bodily phases of life, when the Self has not yet established stable boundaries and symbolic thought has not yet developed. If this is true, psychotherapy must begin by retrieving and reconstructing the split or missing fragments of the early primary relationship. Drawing on consolidated clinical experience, this study explores the therapeutic effectiveness of the human–animal relationship in patients with severe mental disorders. Two groups were compared: one engaged in a concrete relationship with a dog (experimental group) and one focused solely on the imaginative and artistic experience of the human–dog relationship (control group). The findings highlight that the transition from a self-referential fantasy dimension to an other-directed relationship with a real animal represents a crucial therapeutic shift. Bodily engagement, tolerance of waiting, and the unpredictability of interaction promoted processes of Self differentiation and emotional regulation. The relationship with the dog evoked profound transference–countertransference dynamics—individual, group, artistic, and “animal.” These results support the therapeutic value of a setting that integrates aesthetic, relational, and non-human dimensions as active components in the treatment of psychosis.

06

Recensioni

"Il declino del desiderio - Perché il mondo sta rinunciando al sesso" di L. Zoja Giulio Einaudi Editore, Torino, 2022

Recensione a cura di Daniela Cassano