Ciclo di Seminari
Panoramica generale
Ciascun seminario, condotto da clinici di fama, si suddivide in una parte teorica e, successivamente, nella presentazione di un caso clinico con un lavoro pomeridiano di discussione e rielaborazione.
Il lavoro pomeridiano si svolgerà in piccoli gruppi per promuovere il “saper essere” e il “saper fare” nella conduzione della cura.
Programma
Date e orari
Sabato 27 febbraio 2027
Alfio Maggiolini
Psicopatologia e psicoterapia evolutiva per il lavoro con adolescenti e giovani adulti
Moderatrice: Laura Fattori
Il seminario tratterà del lavoro terapeutico con adolescenti e giovani adulti in una prospettiva di psicoterapia psicodinamica che integra un approccio evolutivo.
Dopo un breve richiamo ai principali fattori terapeutici e a una sintesi della storia della tecnica della psicoterapia dell’adolescenza, saranno presentati i principi di un approccio di psicopatologia evolutiva, che particolarmente è attento alla relazione tra disturbi e compiti evolutivi e che riconosce l’importanza del contesto ed è rivolto a favorire nuovi processi decisionali nel paziente. Verranno poi presentati i principi di una psicoterapia evolutiva mettendoli a confronto con i principi di una psicoterapia psicoanalitica.
Questi presupposti saranno illustrati attraverso l’analisi di un breve video di uno psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico (Glen Gabbard).
Sabato 20 marzo 2027
Stefano Calamandrei
L’illusione digitale
Psicoanalisi della nuova “perversione domestica”
Moderatrice: Daniela Settembrini
L’irruzione dello smartphone, del web, dei social e dell’AI nelle nostre vite evoca una serie di comportamenti inconsapevoli di richiesta di soddisfazione del più ampio spettro. Questi mezzi promuovono l'aspettativa di qualcosa che indubbiamente manca al nostro Sé. Le modalità di “relazione” che vengono instaurate con lo smartphone sono innumerevoli e composite ma caratterizzate da illusorietà e virtualità, soprattutto fatte senza “pensare”. Modalità come quella dei social aprono alla relazionalità o invece la evitano in maniera autistica o psicotica, oppure offrono rifugio nell’autoerotismo o in una moltitudine di utilizzi perversi: fino alla ricerca di semplice stimolazione e restaurazione del Sé o all'urgenza del bisogno “vitale” di una connessione mentale, anche se artificiale. Per questo, e per il fatto che tutto ciò entra anche, nelle sedute psicoanalitiche, il relatore si propone di indagare tale nuova psicopatologia quotidiana e le sue molte forme, tutte esclusive e private, di "perversione domestica".
Sabato 10 aprile 2027
Annalisa Balbo
Assetto "estatico"
L'esperienza del percorso di ricerca interiore con un altro
Moderatrice: Mirella Rostagno
Ripercorrendo il percorso teorico ed esperienziale della formazione, legato per scelta o per “sincronicità” allo sviluppo e alla definizione del proprio assetto psicoterapeutico, la relatrice propone alcune riflessioni sulle trasformazioni emerse nel campo generato dall’incontro con l’altro.
Il riferimento è ciò che, nel tempo, si è consolidato dell’insegnamento dei grandi analisti sui quali ci siamo basati, fino ad approdare a modalità più attuali, segnate dall’incontro con una visione olistica che ci distingue e ci comprende come l’immagine di un albero.
Sabato 8 maggio 2027
Maria Teresa Colella
La questione del transfert nella clinica contemporanea
Riflessioni e aggiornamenti
Moderatrice: Chiara Pugnetti
In questo seminario la relatrice si ispira alla sua pratica clinica di psicoanalista che lavora sia con pazienti con un Io maturo e in grado di tollerare un setting strutturato, pazienti che incontra prevalentemente nello studio privato, sia con pazienti che non rientrano nei canoni classici, per motivi clinici, presentando essi funzionamenti mentali arcaici e psicotici, ma anche per motivi sociali ed economici, pazienti che incontra prevalentemente nel Servizio Pubblico.
La riflessione proposta si basa, dunque sull’esperienza clinica e la tesi centrale intende esplorare una necessaria integrazione, nell’incontro terapeuta/paziente, della dimensione relazionale intersoggettiva e interpersonale con la dimensione della dinamica transfert/controtransfert ai fini di un trattamento efficace.
I concetti di Transfert e Controtransfert, nei loro significati estensivi, indicano un processo di comunicazione dell’esperienza emotiva e delle risposte inconsce del paziente verso l’analista, - il transfert - e dell’esperienza emotiva e delle risposte inconsce dell’analista verso il paziente - il controtransfert (Smith, 2003).
Per far fronte alle sfide terapeutiche poste dalla clinica dei bambini, degli adolescenti e dei pazienti gravi, gli analisti post-freudiani e contemporanei hanno considerato sempre con maggiore attenzione il ruolo giocato dal clima della seduta, dal contenimento empatico, dalla rêverie, dalla risposta affettiva e dalle caratteristiche personali dell’analista, riconoscendo a queste dimensioni un carattere fondante nella cura, da integrare con il ruolo del transfert, dell’interpretazione e dei fattori storico-ricostruttivi dell’insight.
Edizioni passate
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